Tiquadrature


Le Tiquadrature, ovvero ovvero tutte le cose interessanti captate da Tiquadra:
letture, tendenze, curiosità che stimolano e migliorano il nostro lavoro.

TENDENZE: Jukebox AI

jukebox27 Lugllo 2020 - Il un futuro prossimo potremmo trovarci ad ascoltare nuove canzoni di Frank Sinatra o Ella Fitzgerald. Non vecchi brani inediti, ritrovati in qualche scatolone in uno scantinato o in un mercatino delle pulci; ma pezzi davvero nuovi, scritti nel XXI° secolo. Com'è possibile? Grazie a Jukebox, una rete neurale appena sviluppata da un'azienda californiana, creata per analizzare le caratteristiche peculiari delle star della musica mondiale. Jukebox non si limita ad ascoltare e ad riproporre gli stili di scrittura, arrangiamento, melodia di cantanti e musicisti; si cimenta a sua volta nella creazione di nuove canzoni, a partire proprio dagli stili che ha appreso. I risultati, sebbene la rete sia attiva solo da qualche mese, sono davvero sbalorditivi. Fa senza dubbio un certo effetto ascoltare un pezzo nuovo, che suona familiare, e che rimanda così direttamente ad un artista morto da qualche decennio. Naturalmente una conquista tecnologica come questa apre anche a questioni profonde: chi è l'autore di questi nuovi brani? A chi spettano i diritti? Cosa ne pensano gli artisti di questa appropriazione stilistica?


NOTIZIE: Addio a Milton Glaser

Milton13 Luglio 2020 - È un lutto che tocca un po' tutti, e non solo chi si occupa di grafica e comunicazione, quello per la morte di Milton Glaser, celebre grafico newyorchese deceduto nella sua città natale qualche giorno fa, a 91 anni. Magari non tutti conoscono il suo nome, che si lega all'ideazione di manifesti e copertine celebri di dischi, ma a chiunque sarà capitato di vedere la sua creazione più nota, quel "I love New York" scritto con il cuore rosso e con i caratteri "type", diventata un'icona della città e più in generale della cultura popolare.
Quell'opera - realizzata nel lontano 1976 - è seminale non solo per la sua capacità di assumere una notorietà globale, ma anche per i caratteri intrinseci di linguaggio che porta con sé, i cui effetti vediamo anche oggi. In quel cuore rosso, sintesi e sostituto della parola "love", c'è infatti un primo e importante esempio della scrittura fatta di iconcine e emoji che ci è tanto familiare. Una scrittura che oggi ci appare la norma, che utilizziamo quasi senza farci caso nella messaggistica e nei social media.


TENDENZE: Bracelet of Silence

silence bracelet22 Giugno 2020 - Qualche tempo fa abbiamo parlato degli smart speaker e di come si stiano repentinamente diffondendo nelle case. Naturalmente, oggetti come questi - microfoni sempre accessi che ci ascoltano ad ogni ora del giorno e della notte - alimentano dibattiti importanti legati alle tematiche della privacy e della protezione della sfera personale. Sono numerosi gli intellettuali, gli artisti, i ricercatori che promuovono una riflessione su questi dispositivi.
Fra le idee più interessanti, spicca l'invenzione di uno speciale braccialetto. Inventato da una coppia di professori di computer sciences dell'Università di Chicago, è costituito da una struttura in materiale plastico (dal design piuttosto discutibile, certo non elegantissimo) dove sono incastonati 24 emettitori ultrasonici. Una volta indossato e attivato attraverso un pulsantino, il braccialetto produce ultrasuoni in grado di "sabotare" il microfono dello smart speaker nelle vicinanze, introducendo del rumore non udibile all'orecchio umano, garantendo così la riservatezza di tutto ciò che viene detto.


TENDENZE: Manifesti A.I.

manifesti8 Giugno 2020 - Le applicazioni dell'intelligenza artificiale nel mondo produttivo, economico, sociale, sono al centro di innumerevoli riflessioni, ricerche e studi. I risultati più visionari e sperimentali avvengono però nell'ambito creativo. Quando è chiamata a svolgere attività creative, l'AI non si può limitare ad apprendere e a mettere in pratica quanto appreso, deve fare un passo in più, che la metta in relazione con le interrogazioni della sensibilità umana.
Molti sono le iniziative e i progetti anche in questo ambito, che riguardano l'arte, la letteratura, la fotografia... Uno degli ultimi progetti interessa da vicino il mondo della grafica. Artifex Poster è un generatore "casuale" di manifesti che si basa sull’apprendimento automatico. Ogni volta che visitiamo il sito web, viene generato e visualizzato un nuovo poster. Il graphic designer di quei poster è un motore AI che si alimenta di immagini libere da copyright presenti in librerie on line. L'AI carica l'immagine, la "guarda", estrapola delle parole chiave analizzandola e genera il layout del poster.


ASCOLTI: Conserve the sound

conserve the sound25 Maggio 2020 - Una delle caratteristiche più evidenti di computer e smartphone è la loro capacità di incamerare altri dispositivi. Essi non sono solo un telefono o un calcolatore: sono anche una fotocamera, una videocamera, una macchina da scrivere, un calendario, una mappa, una bussola, un televisore, un registratore, un riproduttore musicale, ecc.; dispositivi e apparecchi che, nella loro versione hardware originaria, hanno finito così con il diventare desueti e marginali, spesso uscendo di produzione. Quei dispositivi possedevano un design, un'estetica, materiali e modalità d'uso peculiari. Non solo: anche il loro rumore era unico. Si pensi al ticchettio del battere a macchina, o al frinire del disco con cui si componevano i numeri nei vecchi telefoni meccanici. 
Conserve the Sound è un progetto che mira a creare un archivio sonoro con tutti i suoni prodotti da dispositivi caduti in disuso, fagocitati o resi obsoleti dalle nuove tecnologie e usciti così dalle abitudini d'uso contemporanee. Grazie al sito di Conserve the Sound è possibile ascoltare - magari con un pizzico di nostalgia da parte dei meno giovani - quell'universo di suoni in via d'estinzione.


TENDENZE: Squirrel AI Teaching

squirrel11 Maggio 2020 - In queste settimane di crisi a causa del coronavirus, una delle questioni più spinose riguarda senza dubbio il mondo della scuola, chiamato a riorganizzarsi radicalmente per non interrompere i processi educativi. Le scuole sono chiuse e così si sperimenta l'insegnamento a distanza, si organizzano aule virtuali, si registrano video lezioni... Si tratta di soluzioni di emergenza e provvisorie che, seppur utili, non sembra possano competere con la ricchezza e l'interattività della presenza fisica allievo-insegnante.
Ma le tecnologie fanno rapide evoluzioni anche in questo campo. E così, anche nel settore education, ha fatto capolino l'intelligenza artificiale. È senza dubbio la Cina il paese che più crede e sta investendo in questo ambito. Squirrel è una piattaforma di aiuto allo studio basata su AI, destinata agli scolari fino a 12 anni di età. Il bambino accede alla piattaforma e un tutor "artificiale" lo aiuta a consolidare le conoscenze. Squirrel nasce come piattaforma "dopo scuola", ma la sua efficacia sembra comprovata e sono già diversi gli istituti che la stanno adottando come risorsa educativa primaria.


TENDENZE: Smartworking spaziale

curiosity27 Aprile 2020 - In queste settimane di quarantena, gran parte delle attività che svolgevamo "dal vivo" le facciamo davanti al monitor dei computer. Incontriamo gli amici in chat, seguiamo lezioni on line, facciamo shopping sulle piattaforme e-commerce. Pure il lavoro - per chi può, per le mansioni che lo consentono e per le aziende che si sono attrezzate - avviene da casa, in modalità agile - o smartworking, usando un anglicismo. Anche la Nasa si è mossa affinché i dipendenti possano continuare a lavorare senza rischiare di ammalarsi di coronavirus uscendo di casa. Non solo il personale amministrativo, anche quello tecnico dei programmi spaziali svolge le proprie attività lavorative rimanendo fra le mura domestiche. E così, lo smartworking più invidiabile non può che essere quello dei tecnici del programma Curiosity, di cui la Nasa ha fatto uscire recentemente curiosissime foto. Loro, quasi come fosse un videogioco, anche in questi giorni di quarantena, continuano a telecomandare il rover Curiosity sulla superficie di Marte, proseguendo ricerche ed esperimenti a milioni di chilometri di distanza. Da casa, in ciabatte e pigiama, fra uno spuntino e l'altro.


LETTURE: La guerra dei meme

guerra dei meme14 Aprile 2020 - In pochi anni si sono diffusi in maniera capillare, diventando il codice umoristico di un'intera generazione. In queste settimane di permanenza forzata a casa spuntano ancora più numerosi. Stiamo parlando dei meme: le ironiche, ciniche, dissacranti immagini che scorrono sugli schermi dei nostri device, occupano le pagine dei social e ci rubano un sorriso o una risata. Contenuti virali che vogliono essere reinventati ogni volta, attualizzandosi; versatili semilavorati che chiunque può prendere, dando vita ad un'immagine umoristica. Personaggi politici, sportivi, ma anche persone comuni, animali, oggetti... tutto può, attraverso le bizzarre e imprevedibili dinamiche internettiane, diventare un meme.  La guerra dei meme è un libro che prova a fare un necessario approfondimento su questo fenomeno, che è diventato un vero e proprio linguaggio contemporaneo globale, con il suo lessico e le sue sintassi. Alessandro Lolli prova così a raccontare l'evoluzione dei meme, che tocca non solo aspetti della tecnologia e della comunicazione, ma che si lega a questioni politiche, alla propaganda e alle sottoculture. Artefatti con cui decifrare la contemporaneità.


NOTIZIE: Tecnologie vs Coronavirus

corona24 Marzo 2020 - Sono settimane tragiche, con la pandemia del Covid-2019 che sta sconvolgendo in maniera repentina ogni attività umana a livello mondiale; settimane di incertezza, in cui anche le abitudini e le azioni più comuni, che davamo per scontate, sembrano vacillare sotto i colpi del virus. Per cercare di capire come uscirne, e per trovare forse un po' di conforto, si va a guardare come hanno agito in Cina, dove la fase acuta della crisi sta lentamente rientrando. Un ruolo determinante nella gestione della pandemia a Wuhan sembra essere stato l'impiego massiccio di tecnologie informatiche e telematiche. Il governo, coinvolgendo direttamente i colossi nazionali del settore, ha messo in campo sistemi ed apparecchiature che hanno aiutato le autorità nella gestione dell'emergenza: tracciamento degli spostamenti delle persone, intelligenza artificiale applicata ai test in laboratorio, nuovi dispositivi medicali, utilizzo massiccio di big data ecc. Tutto ciò ha permesso di arginare la diffusione del virus e di fermare il contagio in città. Certo, c'è una contropartita su cui sarà necessario soffermarsi: la capacità di un governo di raccogliere tante informazione e di entrare in maniera così invasiva nella vita dei suoi cittadini.


TENDENZE: Hey Robot

hey robot9 Marzo 2020 - C'è una famiglia di dispositivi digitali che si sta diffondendo in maniera repentina: gli smart speaker. Dispositivi come Amazon Alexa e Google Home sono entrati nelle case di milioni di persone (solo negli Stati Uniti sembra siano almeno 40 milioni i possessori di uno smart speaker), assolvendo a sempre più funzioni. Certo, si tratta di dispositivi che hanno ancora un sacco da imparare: la comprensione del linguaggio naturale non è così sofisticata; il sintetizzatore vocale, sebbene gli indubbi progressi, è ancora freddo e monocorde, ben poco espressivo. Naturalmente, un dispositivo con queste caratteristiche presta il fianco a ironie e utilizzi, per così dire, "creativi". Fra questi, spicca Hey Robot, un gioco da tavolo dedicato a umani e smart speaker, sviluppato da una piccola azienda statunitense grazie ad una riuscita attività di crowdfunding. Lo scopo del gioco, che si rifà a classici dei giochi casalinghi come Taboo o Codenames, è presto detto: i giocatori (umani), divisi in squadre, devono cercare di far pronunciare una specifica parola allo smart speaker, ovviamente senza utilizzarla. Divertimento e risate (per ora, solo umane) garantiti.


NOTIZIE: Addio al creatore del copia e incolla

copia e incolla24 Febbraio 2020 - Le tecnologie informatiche e i dispositivi digitali hanno rivoluzionato ogni attività umana in pochi decenni. Sebbene non ci si pensi troppo e le si dia quasi per scontate, quelle tecnologie non spuntano all'improvviso, quasi magicamente, ma sono frutto di geniali intuizioni, lunghe ricerche e appassionato lavoro di persone in carne ed ossa. Larry Tesler, appena scomparso all'età di 74 anni, è stata una di queste persone. A lui dobbiamo nientemeno che il "copia-incolla", la procedura informatica che ci consente di copiare, per duplicare o trasferire, qualsiasi contenuto digitale. E sebbene ora ci sembri un'operazione banalissima, fino a 30-40 anni fa non era affatto così. L'idea del "copia e incolla" nasce in Larry all'inizio degli anni '80, quando lavorava per Xerox nell'ambito dello sviluppo delle interfacce utente; e si concretizza nel 1983, quando si trasferisce alla Apple e implementa il comando nel computer Lisa della Mela. Una vera rivoluzione: dapprima ha trasformato e semplificato le attività d'ufficio e lavorative, ma poi è diventata una prassi generalizzata che ha mutato in maniera travolgente il modo di fare (e di pensare) qualsiasi cosa.


EVENTI: Tiquadra al Recruiting Day per l'impresa 4.0

recruiting10 Febbraio 2020 - Qualche giorno fa Tiquadra ha partecipato a "Recruiting Day per l'impresa 4.0", un appuntamento importante che ha l'obiettivo di mettere in contatto piccole e medie aziende con giovani laureati alla ricerca di lavoro. Un evento organizzato dalla Camera di Commercio di Treviso - Belluno - Dolomiti, in collaborazione con AlmaLaurea, che ha permesso a selezionate aziende trevigiane e bellunesi - fortemente orientate all'innovazione tecnologica - di incontrare 40 fra i più meritevoli e motivati laureati provenienti da tutta Italia, freschi di titolo nell'ambito informatico, della matematica e fisica, dell'ingegneria gestionale, meccanica, meccatronica, elettrica, elettronica, delle telecomunicazioni o dell'automazione.
È stata una giornata di incontri e dialogo significativa: abbiamo conosciuto ragazzi capaci, intraprendenti, magari un po' acerbi, ma con molta voglia di entrare in azienda e mostrare quello che sono in grado di fare. E, fra un colloquio e l'altro, abbiamo anche avuto modo di fare due chiacchiere con colleghi di altre valide aziende, tutte impegnate in settori fortemente vocati all'innovazione e alle nuove tecnologie.


NEWS: Tiquadra vince un bando POR!

por27 Gennaio 2020 - Tiquadra è fra le aziende vincitrici del bando "POR 2014/2020 Regione Veneto, D.G.R. n. 1010 del 12 luglio 2019 - Obiettivo: Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione". Non è la prima volta che ci aggiudichiamo un bando, ma è sempre bello e rinfrancante ottenere questo tipo di riconoscimenti: perché fa capire che l'azienda si muove nella giusta direzione rispetto ai continui cambiamenti del mondo produttivo, dimostrandolo con le sue idee e i suoi progetti; perché si sancisce la professionalità delle persone che lavorano fra queste mura; e, perché no, perché questo tipo di notizie ci danno l'energia giusta per proseguire con ancora più slancio e voglia di fare. Grazie all'aggiudicazione di questo bando, potremo contare su un cospicuo contributo che ci aiuterà a sviluppare un ambizioso progetto. In particolare, il contributo andrà a favore della formazione delle persone impegnate in questo nuovo percorso. Ciò, per noi, è davvero importante: Tiquadra crede fortemente nella formazione delle sue risorse; sa che una formazione continua, quotidiana, profonda è il fattore più importante per raccogliere le sfide del complesso mercato contemporaneo.


LETTURE: Ctrl+C, Ctrl+V (Scrittura non creativa)

goldsmith13 Gennaio 2020 - Mail, relazioni, programmazione, messaggi, post... Oggi tutti scriviamo, molto più di qualche anno fa. Complici di questa diffusione sono le nuove tecnologie: hanno stravolto le professioni e le abitudini sociali, fornendoci sistemi e dispositivi basati proprio sulla scrittura. Una scrittura nuova: noi oggi scriviamo facendo copia-e-incolla, linkando, dettando vocalmente, con l'ausilio del completamento e del correttore automatici; e magari lo facciamo in maniera collettiva, su documenti condivisi, con persone all'altro capo del mondo. Kenneth Goldsmith - artista, poeta e docente universitario a Philadelphia - prova a fare il punto su cosa sia la scrittura oggi con il suo libro "Ctrl+C, Ctrl+V (Scrittura non creativa)". E lo fa con originalità e provocazione, vedendo in queste pratiche poco tradizionali la nuova sostanza dell'atto creativo. Lo scrittore "classico", il genio romantico, solitario e introspettivo che passa le nottate nel suo studio isolato e zeppo di libri non c'è più; al suo posto l'autore contemporaneo, sempre connesso, che usa, saccheggia, e rielabora l'oceano di testi che questa contemporaneità produce e diffonde senza sosta.


LETTURE: The artist in the machine

miller23 Dicembre 2019 - Su questa pagine, in diverse occasioni, abbiamo parlato di intelligenza artificiale e delle sue applicazioni in ambiti originali e curiosi. Abbiamo narrato le gesta di AI alle prese con la poesia, la sceneggiatura, la pittura, la musica... ambiti lontani da quelli più produttivi e strettamente funzionali che ci si potrebbe aspettare. Ma si tratta di applicazioni tutt'altro che frivole o velleitarie, legate all'aspetto forse più distintivo, profondo e misterioso della mente umana: la creatività. "The artist in the machine" di Arthur I. Miller, pubblicato dalla prestigiosa MIT Press, prova a tracciare un quadro complessivo delle sperimentazioni in ambito artistico delle tecnologie AI. Ma non si limita a raccontarci i casi più rappresentativi e sbalorditivi, e prova a riflettere sullo stato dell'arte di queste esperienze. Per Miller c'è ancora un passo da fare per poter definire le tecnologie AI davvero creative: finora i motori AI sono stati stimolati e alimentati da studiosi e artisti nei loro centri di ricerca; per crescere, dovranno spingersi un po' più in là, svezzarsi e uscire dai laboratori per entrare nel mondo, lasciandosi stimolare e ispirare dalla complessa e brulicante realtà che li/ci circonda.


LETTURE: Arcade Game Typography

arcade9 Dicembre 2019 - Qui in Tiquadra in molti abbiamo passato i pomeriggi della giovinezza davanti ai videogame, a casa, con gli amici, nelle vecchie sale giochi. A quel tempo non facevamo troppa attenzione alla tipografia dei videogiochi, presi com'eravamo da astronavi da pilotare, partite da vincere, combattimenti all'ultimo sangue e principesse da salvare. Al massimo guardavamo la restituzione grafica, rimanendo a bocca aperta ad ogni nuova uscita, con la qualità delle immagini che rapidamente, nel corso degli anni, diventava sempre più fluida e realistica. Il libro "Arcade Game Typography" raccoglie i font utilizzati all'interno dei vecchi videogiochi, gli arcade. Font grazie ai quali abbiamo letto le storie introduttive dei giochi, le istruzioni, i punteggi. Font che a guardarli ora, così pixelosi e poco aggraziati, ci fanno quasi sorridere, ma che in realtà sono frutto di riflessioni e accorgimenti davvero encomiabili. Facile oggi - con le risoluzioni mostruose e i milioni di colori degli schermi attuali - fare buona tipografia nei videogame; molto più arduo farlo con gli arcade, con pixel enormi e pochissimi colori, riuscendo a renderli leggibili e coerenti con il gioco.


EVENTI: Le ispezioni del garante in azienda

gdpr25 Novembre 2019 - Qualche giorno fa, con il nostro partner Acrive121 - Digital Privacy Solutions, abbiamo organizzato un incontro di confronto e aggiornamento tra gli addetti ai lavori sulle criticità e le soluzioni per gestire (e prevenire) al meglio le ispezioni del Garante della Privacy in azienda. Si tratta di un tema importante e ci sembrava davvero indispensabile discuterne lasciando fuori gli aspetti legislativi della faccenda, di cui si è scritto e parlato davvero tanto, e focalizzandosi invece su quelli pratici e operativi. Abbiamo progettato questo evento come un condensato di casi studio, informazioni, best practice, soluzioni concrete, in modo che potesse diventare una preziosa occasione di aggiornamento. Sono state quattro ore intense e partecipate, con una platea di it manager, security manager, marketing manager, avvocati e imprenditori curiosa e interessata. Figure che hanno la responsabilità di comprendere e contribuire a risolvere il passaggio dalla Governance alla Privacy by Design, ovvero tra il Dire ed il Fare del GDPR.

Qui trovi un approfondimento sull'incontro

LETTURE: Scrollino

scrollino11 Novembre 2019 - Si dice che siamo in una fase consolidata della rivoluzione digitale, e che viviamo già in un'epoca post-internet, in cui le connessioni sono scontate, acquisite, onnipresenti. Un po' come da decenni si dà per scontata l'energia elettrica o l'acqua corrente nelle case. Siamo in un'epoca in cui i device ci accompagnano in tutti i momenti della giornata; in cui il digitale ha colonizzato il mondo reale. Ci sono tanti segni che dicono ciò, anche molto piccoli, come nei gesti più banali e nel lessico di tutti i giorni. Scrollino ne è un esempio: gli scrollini sono libretti cartacei, tradizionalissimi quindi, almeno per quanto riguarda i materiali. Però, per leggerli, non si sfogliano, si scrollano. Si tratta di scatolette di cartone (sembrano quelle dei cerotti, certo più belle e colorate) al cui interno c'è un rotolino di carta, sul quale sono stampati i contenuti, testi e immagini. I suoi creatori lo definiscono uno "smartphone on paper".  Ecco che lo scrollare, azione legata alla modalità di lettura sugli schermi, si estende oltre lo spazio virtuale e conquista il mondo degli oggetti reali.


VISIONI: L'AI che dimentica

ai dimentica28 Ottobre - In genere le reti neurali dei sistemi AI "imparano" le cose grazie ad una massiccia somministrazione di cose omologhe già esistenti. Se l'AI deve imparare a creare una canzone, si "ascolta" milioni di altre canzoni; se deve imparare a scrivere una poesia, si "legge" un'infinità di altre poesie, e via dicendo.
Un artista ha voluto insegnare ad un sistema AI come creare l'immagine realistica di un viso umano. Per farlo ha quindi sviluppato un algoritmo che somministrasse alla rete neurale milioni di altre immagini di visi. Ma non si è fermato qui. Nell'algoritmo, quasi fosse un genoma, ha anche incluso delle funzioni di graduale spegnimento della rete neurale stessa, proprio come se l'AI fosse una creatura viva, le cui cellule del cervello, con l'età, muoiono. Il risultato visivo, alquanto disturbante, è quello di un video in cui vediamo un viso realistico (che, ricordiamo, non esiste davvero ma è creato dall'AI) deformarsi pian piano, perdere riconoscibilità, come se l'AI dimenticasse il volto, come se la rete neurale fosse colpita da un Alzheimer digitale.


VISIONI: Writing the history of the future

zkm14 Ottobre 2019 - Lo ZKM (Zentrum für Kunst und Medien) di Karlsruhe, in Germania, è un museo unico al mondo, progettato per esporre, conservare, produrre arte quando questa dialoga con la tecnologia. Fondato nel 1989, nel corso degli anni ha dato vita ad una ricchissima collezione permanente, con circa 8mila opere, tutte visualizzabili sul sito web. Una collezione in cui dipinti e sculture - i linguaggi tradizionali dell'arte - hanno lasciato spazio a installazioni multimediali, video interattivi, ambienti sonori...
A 30 dalla sua fondazione, il museo non poteva che celebrare la ricorrenza con una grande mostra: Writing the History of the Future. La mostra raccoglie oltre 500 opere della collezione, esposte su una superficie di oltre 6mila metri quadrati. L'esibizione è divisa in due sezioni: la prima è incentrata sui processi partecipativi in arte e sugli albori della rivoluzione digitale, toccando anche la letteratura sperimentale, la optical art e i lavori pionieristici di computer art; la seconda sezione invece è dedicata invece alla videoarte e ai trend più più recenti della new media art.


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Le Tiquadrature

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